Ciao a tutti! Oggi sono qui per parlarvi di una categoria di gioco che può facilmente portarvi alla dipendenza: sto parlando dei Free 2 Play (ovvero giochi gratis). Ma di questo gruppo ne tratterò solo una parte, cioè i giochi gratis sociali. Perché i giochi sociali? Credo che qualcuno di voi lo abbia già intuito ma prima vi faccio una piccola panoramica su questi giochi. Allora un gioco che attira l’attenzione delle persone deve avere dei comandi semplici e intuitivi e le sessioni di gioco (o gameplay) molto semplici e coinvolgenti. Devo essere continuamente aggiornate perché comunque un videogioco che è aggiornato frequentemente mantiene l’interesse da parte dei giocatori perché ci sono sempre cose nuove da fare (come nuovi potenziamenti degli edifici, nuove modalità eccetera). Deve anche invogliare il giocatore a giocarci continuamente e con questo intendo bonus giornalieri (risorse, crediti o qualsiasi “moneta” presente nel gioco). Però questi giochi (quasi sempre) hanno degli acquisti in-App e questo può essere pericoloso se si è dipendenti dal gioco in questione. DIPENDENZA-DA-INTERNETOra parliamo dei giochi sociali. Si sa oramai il social è ovunque ed è un media usato di frequente anche nei videogiochi e questo può essere un bene e un male per tutta la comunità di giocatori. Basta prendere uno dei fenomeni videoludici degli ultimi anni: Clash of Clans . Sulla schermata del tuo villaggio si trova un’icona che se si seleziona ti farà visualizzare due chat: quella globale (anche se potrebbe essere solo delle zone vicine ai server) e quella del clan (immaginatelo come una specie di gruppo Whatsapp/Facebook anche se non è propriamente così) e da lì puoi parlare o con mezza Italia o con il tuo gruppo. Bisogna stare attenti però a classificarlo come una specie di social perché non è così e chi lo potrebbe confondere con Facebook o qualche altro Network sociale potrebbe diventarne dipendente scrivendo migliaia di baggianate anche in chat globale per attirare l’attenzione. Legato al sociale abbiamo anche l’aspetto competitivo: immaginate di essere primo nella classifica globale di un gioco molto famoso, ci sono tante persone che cercano di prendere il vostro posto ma voi glielo dovete impedire facendo dozzine e dozzine di gare/battaglie. Vi renderete conto che dopo un po’ questo gioco non è più un gioco ma una routine e comunque non riuscite a smettere perché non sopportereste l’idea di aver perso il primato, questo non è più divertimento, questa è competizione eccessiva che può portare alla dipendenza. E poi perché vi dovreste dare pena per un gioco che oramai non vi diverte più? Per voi è più importante essere primi in una classifica di un qualsiasi gioco o avere successo in lavoro o nella vita vera? Vi saluto con queste domande. Alla prossima!

A, 2002 (scuola Don Cavalli)

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