empatia

Può capitare che parlando con una persona ci accorgiamo che è triste e quindi che il primo pensiero che ci viene in mente sia quello di aiutarla. Questa è l’ “empatia”, ossia la capacità di capire/sentire i sentimenti degli altri che ci stanno accanto e saperli aiutare nel momento del bisogno.

Istintivamente quando ascoltiamo veramente una persona la guardiamo negli occhi, essi trasmettono emozioni positive o negative (rabbia, paura, tristezza, felicità, sorpresa, disgusto) che raramente sono trasmissibili attraverso una chat.

Generalmente ci sono diversi modi per capire quando qualcuno ci sta ascoltando: ciò accade quando ci sentiamo accolti (quando cioè il nostro interlocutore ci fa capire che ci sta ascoltando), o quando “si mette nei nostri panni” (dando il suo punto di vista senza cioè cancellare il nostro). E’ importantissimo, a nostro parere, sforzarsi di non dare/ricevere consigli poiché potremmo sottovalutare quello che pensiamo noi accettando la scelta dettata dall’esterno (in questo modo potremmo perdere fiducia in noi stessi e non aver quindi la forza di prendere decisioni). Anche fare domande che portano fuori argomento o lo semplicizzano, non aiuta una persona a confidarsi a cuore aperto (partendo dal fatto che sto raccontando un evento intimo o negativo e che quindi mi sto sforzando, vorrei esser ascoltato perchè mi sto in un qualche modo sfogando!).

Ascoltare veramente qualcuno significa quindi entrare in contatto con questo Altro e con pezzi passati di se, accogliere emozioni e stati d’animo non sempre positivi; cosa assolutamente non facile e non automatica, ma al contrario Arte alla quale bisogna dedicarsi facendo costante allenamento e attenzione.

(A.F. e B.S.; IB -I.C.Montebello-)

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